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Indirizzo P.E.C.: obbligo di attivazione

La Posta Elettronica Certificata, ovvero P.E.C., è un sistema che permette a chiunque di inviare una email con valore legale, cioè equivalente all’invio di una raccomandata con ricevuta di ritorno. Dal semplice cittadino all’azienda più grande, chiunque può attivarla ed utilizzarla per certificare le comunicazioni con altri utenti o enti pubblici, senza dover necessariamente utilizzare il servizio postale e risparmiando tempo e denaro. L’operazione può essere gratuita (come è il caso della casella P.E.C. offerta sul sito del Governo italiano) oppure avere un costo di pochi euro fino a qualche decina di euro l’anno per quelle caselle con servizi avanzati (ad esempio, report SMS, maggiore dimensione della casella, etc.)

Secondo quanto stabilito dal D.L. 185 del 29/11/2008 all’art.16 comma 6, le imprese costituite in forma societaria devono mettersi in regola e attivare una casella P.E.C. da indicare nella domanda di iscrizione al registro delle imprese o comunicarlo nel caso in cui fossero già costituite. E’ bene precisare che il comma 6 dell’art.16 indica anche che, oltre all’indirizzo di posta elettronica certificata, le imprese possono indicare “analogo indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell’invio e della ricezione delle comunicazioni e l’integrita’ del contenuto delle stesse, garantendo l’interoperabilita’ con analoghi sistemi internazionali“. Analogo discorso per i professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge di Stato, che devono comunicare l’indirizzo ai rispettivi albi o elenchi, come recita il comma 7 dello stesso articolo.

Quindi ancora poco più di un paio di mesi per mettersi in regola, ma soprattutto per cercare di abbattere i costi amministrativi a carico delle imprese.

Fonti: Parlamento Italiano - PostaCertificat@

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